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Le indagini dirette a supporto della caratterizzazione dei siti contaminati
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simone bisogno
Tecnologie per l'ambiente
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Peer review timeline

21 Apr 2020Submitted to Tecnologie per l'ambiente
23 Apr 2020Editor invited a reviewer
23 Apr 2020Editor invited a reviewer
25 Apr 2020Editor invited a reviewer
01 May 2020Review Report #2 received
01 May 2020Review Report #1 received
15 May 2020Review Report #3 received
15 May 2020Editor invited a reviewer
20 May 2020Review Report #4 received
29 Jun 2020Published in Tecnologie per l'ambiente

Abstract

Le indagini ambientali sono un insieme di analisi effettuate sulle diverse matrici ambientali ossia acqua, aria e suolo appartenenti a un determinato luogo. L’obiettivo è quello di individuare un’eventuale contaminazione (superamento concentrazione soglia di contaminazione: CSC) e i conseguenti livelli di inquinamento della stessa, in modo da promuovere interventi di bonifica e riqualificazione ambientale. Le indagini possono essere condotte mediante due tipologie: dirette o indirette.  Nel presente articolo vengono citati aspetti dell’indagine diretta le quali a loro volta si suddividono in due categorie: geognostiche e di caratterizzazione della contaminazione. A disciplinare le diverse indagini e le diverse procedure amministrative degli interventi di bonifica sono: l’All. 2, Titolo V, Parte IV del D. Lgs. 152/2006, il ‘"Piano di indagini ambientali’" e il DM 471/99 che fornisce le informazioni riguardo la localizzazione dei punti di campionamento e il numero minimo di sondaggi da effettuare (sostituito dalla normativa vigente). Viene, inoltre, citato e mostrato un caso studio nel comune di Cernusco sul Naviglio (MI) riguardante la caratterizzazione dello stato chimico, morfologico ed ambientale dei terreni costituenti l'area in esame.