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Processi naturali per il recupero e il riutilizzo delle acque nei sistemi acquaponici
  • Melania Del Regno
Melania Del Regno
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Abstract

In questi ultimi decenni stiamo vivendo uno sfruttamento continuo delle risorse naturali, acqua e suolo, per garantire una crescita della popolazione mondiale e questo sta mettendo a dura prova il nostro ambiente. L'aumento della contaminazione delle risorse idriche e il calo della qualità dell'acqua dovuto a pratiche alimentari non sostenibili sono diventati un problema in tutto il mondo. Lo scarico degli effluenti dell'acquacoltura con alti nutrienti, vari composti organici e inorganici e le pratiche di agricoltura intensiva sono state identificate come alcuni dei motivi dell'inquinamento idrico. Ma non solo, l’agricoltura intensiva e la crescente urbanizzazione sta generando una carenza di suoli fertili per la produzione di cibo.
Cosicché una delle maggiori sfide globali, alla luce di questa crescita della popolazione, sarà la capacità di coltivare più cibo con meno acqua e suolo. È importante individuare soluzioni innovative e sostenibili, tutto ciò porta ad una crescita verso il riconoscimento e la consapevolezza che la natura può contribuire a fornire soluzioni praticabili che utilizzano le proprietà degli ecosistemi naturali. Tali soluzioni vengono definite "Nature based solution".  Nell’ ottica delle “NBS” l'acquaponica è considerata un approccio promettente per la produzione di pesce e verdure e contribuisce al risparmio idrico, di utilizzo di nutrienti e di aree di coltura.
I sistemi acquaponici sono stati oggetto di un’attività sperimentale svolta presso il Laboratorio di Ingegneria Ambientale (SEED), il cui obiettivo è stato quello di realizzare e analizzare il corretto funzionamento di un sistema acquaponico andando ad analizzare la crescita della specie ittica e vegetale, i nutrienti necessari per la crescita delle piantine e i composti azotati al fine di verificare che l’acqua restituita alla specie ittica fosse depurata da tali composti.

Peer review timeline

04 Mar 2020Submitted to Tecnologie per l'ambiente
04 Mar 2020Editor invited a reviewer
04 Mar 2020Editor invited a reviewer
04 Mar 2020Editor invited a reviewer
05 Mar 2020Review Report #1 received
05 Mar 2020Review Report #2 received
06 Mar 2020Review Report #3 received
26 Mar 2020Published in Tecnologie per l'ambiente
Vincenzo Naddeo posted a review
In generale l'intero articolo va rielaborato perché i concetti risultano confusi e sconnessi tra di loro.Quando si utilizza un acronimo la prima volta vicino la sigla va riportata la dicitura completa, successivamente va inserita solo la sigla.Nel primo capitolo:riscrivere il concetto sull'allevamento delle specie ittiche in particolare per ciò che riguarda le cause legate ai mutamenti ambientali;nella parte finale spiegare meglio come le nature based solution possono risolvere i problemi derivanti dalla cattiva gestione dell'agricoltura e degli allevamenti ittici. Specificare perché tra questi si
Vincenzo Naddeo posted a review
Nella parte iniziale dell' abstract  va spiegato meglio il problema della carenza idrica, dell'inquinamento e delle soluzioni innovative. La sezione ''Nature based solution per le riduzione degli impatti ambientali'' non necessita di revisioni in quanto è stata spiegata nel dettaglio.    
Vincenzo Naddeo posted a review
Abstract:Espresso in modo chiaro, breve e coinciso, si suggerisce di eliminare l'ultimo periodo e l'uso della punteggiatura nelle parti rimanenti Nature based solution per le riduzione degli impatti ambientali  :E' suggerito che venga anticipato il seguente periodo, in quanto la definizione è una dei primi concetti che è opportuno espletare. Il concetto di "Soluzioni basate sulla natura" (NBS) è stato introdotto verso la fine degli anni 2000 dalla Banca Mondiale \cite{bank} e IUCN (Unione  Internazionale per la Conservazione della Natura 2009) per evidenziare l'importanza  della